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Brivido ibrido: navigare a impatto zero

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02/08/2021

Gli yacht costruiti con criteri di sostenibilità e con tecnologie green uniscono eleganza e design, senza sacrificare le prestazioni. Come dimostra il Tankoa S501 Hybrid M/Y Bintador

Navigare a impatto zero non è più un optional ma una necessità. Solcare il mare su uno yacht a motore senza lasciare traccia di sé, solo una scia che si richiude dietro la poppa scomparendo e uniformandosi alle onde. Nessuna traccia, nessun impatto, nemmeno ambientale: è la forza degli yacht ibridi. Perché non solo nell’automotive la spinta verso le tecnologie green è sempre più forte; anche la nautica, è il caso di dirlo, cavalca l’onda della sostenibilità. E quando questa viene declinata da alcuni dei cantieri che sono bandiere del made in Italy, nascono barche che uniscono design, prestazioni, eleganza e, soprattutto, rispetto per l’ambiente.

Tankoa S501 Hybrid M/Y Bintador fa della tecnologia ibrida il suo punto di forza. Spinto da una coppia di motori diesel e da due propulsori elettrici, può viaggiare in modalità Diesel Electric Mode con i motori elettrici alimentati da due generatori a velocità variabile, modalità che consente di risparmiare carburante e ridurre i livelli di rumorosità. Soprattutto, però, la differenza la fa la modalità Ibrida, nella quale uno dei due motori principali fornisce la potenza elettrica necessaria per alimentare il secondo motore elettrico per la propulsione e i servizi di bordo.

Naturalmente lo yacht può navigare anche in modalità Tradizionale, utilizzando entrambi i motori diesel. La barca non è solo performante da un punto di vista ambientale, ma bella ed elegante nel design; gli interni sono opera del celebre studio Francesco Paszkowski Design, in collaborazione con Margherita Casprini, e uniscono tonalità luminose e moderne alla ricchezza dei materiali naturali, rovere spazzolato sabbiato, marmo, vetro, cuoio e tessuti. L’armonia e la continuità dello stile sono alla base del concept degli interni perché, come spiega Paszkowski, «l’armatore voleva un ambiente intimo ed accogliente, un’eleganza discreta e senza tempo». Che è valorizzata ulteriormente dalla scelta di una navigazione sostenibile: perché se l’eleganza è senza tempo, il tempo che ci resta per contribuire a salvare l’ambiente è sempre meno.

 

Savino Pisedda

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